Appunti Saho’re – prima parte –

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4 Mo’hg Ba’haral

Iniziamo a prendere degli appunti. Direi che uno schizzo dei nostri otzi potrà farmi comodo.

Dall’alto a sinistra: Saho’re, Bhasra, Re’ema, Ak’uira, Hatsei, Zahirile

È un’osservazione ovvia, ma, indipendentemente dal tipo di otzi, tutti i resh be’th con l’affinità verso i mammiferi li hanno verdi, quelli verso gli uccelli azzurri, verso i rettili rossi e gli anfibi gialli.

Nota: può essere utile cercare delle tinture per non rendere asettici questi appunti?

Domande: Dovrei studiare un po’ di zoologia con Imgha’l per sapere il perché abbiamo questi colori? Poi, perché proprio loro e non altri?

Otzi di Shoum’e

Questo invece è veramente strano, eppure non ci sono dubbi. È sia della conoscenza sia della magia. Shoum’e lo ha dimostrato perfettamente. Voglio azzardare un ipotesi, giusto per non dimenticarla: che sia una mutazione genetica? Gli otzi possono progredire fino a diventare doppi o tripli? Poi, perché a lui? Ora che ci penso, a Haksh ci sono le zebre? A me non sembra di averle mai viste. (Aggiunta del 7 Mo’hg Ba’haral: Preferisce non parlare del suo passato, ma mi ha confessato di non venire da Haksh. Questo spiega l’atteggiamento un po’ apprensivo dei maturatori. Ma, cosa più assurda, è che Hatsei aveva ragione: proprio quello che ci vuole per le sue manie di protagonismo.)

Comunque, non credo alla storia che l’otzi arrivi quando un tot numero di avi si comporta rettamente. Mi sembra una favola per bambini – come tutto ciò che ci hanno detto (?) – però c’è da dire anche che non ho mai visto un padre e un figlio con gli otzi. Al massimo un nonno e un nipote.

Nota: Devo inventarmi dei termini, altrimenti rischio di fare confusione.

E se i genitori di Shoum’e avessero gli otzi entrambi? È mai successo a Haksh? Magari hanno beccato quella piccola possibilità per cui, generando un figlio, le caratteristiche dell’otzi siano passate a lui. Potrebbe essere una spiegazione più plausibile. Oppure è predestinato!

Nota: nessuna battuta.

(Aggiunta del 15 Mo’hg Kheras: lettura del progetto Eu-otzi. Si credeva che, facendo unire insieme due possessori di otzi, si ottenesse per certo un otzico. Il progetto è naufragato dopo i continui fallimenti. Quindi ci avevano già pensato! Ciò significa che la mia ipotesi è da scartare? Oppure)

Posso chiedergli di collaborare con me, potrebbe svelarmi gli otzi di tutti. In questo modo, posso fare un campionario e iniziare a studiare qualche corrispondenza in più.

Le categorie

Conoscenza, comunicazione, combattimento, produzione, intrattenimento e magia. Ne sono sei. Sono tutte? Suppongo di sì, viste le colonne millenarie che abbiamo nel salone d’ingresso. Ho dato un’occhiata anche ai bassorilievi all’ingresso, ma non c’è nulla di utile per me. Detta così sembra che non me ne freghi.

Domanda: l’otzi di Shoum’e possiamo veramente considerarlo come la fusione di due categorie? O bisognerebbe considerarlo come settima categoria?

Nota: mi stanno venendo in mente molte considerazioni, forse è il caso di dedicargli una sezione in futuro. Terminiamo il discorso principale.

Tornando al colore, visto che non riguarda la categoria ma il resh be’th, o meglio, l’animale con cui si ha affinità, ne esiste una “perfetta” tra colore e categoria? Se sì, cosa comporta? Potrei chiedere alla maturatrice, ma vorrei cercare di risolverla da solo.

Domande della maturatrice:

  • perché dobbiamo toccare il Samath per ottenere la nostra capacità?
  • Che significano le atrocità che vediamo?
  • Perché è la nostra vita a influenzare ciò che sappiamo fare?
  • Perché esistono gli otzi?

5 Mo’hg Ba’haral

Categorie degli otzi: 6

Colori otzi: 4

Affinità animali: 4

Allora, il colore si riferisce senz’altro all’animale e l’ho già scritto ieri. Le categorie invece riguardano le possibilità dei resh be’th: tutto ciò che uno di noi può saper fare, è racchiuso nell’otzi.

Nota: quindi ho già contraddetto le mie illazioni di ieri sulla settima categoria.

Chi non ce l’ha (otzi), non sarà così bravo. Sembra quindi essere paragonabile a un talento che, noi, abbiamo più probabilità di saper sfruttare. Però qui il discorso si complica. Se pensassi un attimo a mio padre, lui non ha un otzi – ovviamente – ed è un allevatore di pecore. Sa tutto su di loro, forse al momento ne saprebbe più di Imgha’l, ma ancora per poco (almeno credo). Sa come riparare i recinti e se la cava anche in altri piccoli lavori manuali. Chi ha un otzi lo sa fare molto di più e me ne sto rendendo conto solo guardandomi attorno – tipo Ak’uira ora è un combattente nato. Perché Re’ema invece!? È straordinaria.

Adesso si apre un’importante riflessione collaterale (?): mio padre ha scelto cosa diventare e cosa fare. Sì certo, con le poche possibilità che aveva, però ha scelto. Invece io e gli altri siamo stati scelti(?). E qui si inserisce la domanda della maturatrice K’eirh: perché esistono gli otzi? Penso sia corretto supporre che tutte le nostre esperienze si siano “immagazzinate” in questo marchio (?) e, al momento del risveglio, siano state tirate fuori.

Nuovi termini

Immagazzinazione: Accumulo delle esperienze di vita all’interno dell’otzi.

Rilascio: espressione delle esperienze immagazzinate.

In definitiva, ciò che viviamo forgia chi andremo a essere. Questo vale in special modo per noi, ma anche per qualsiasi altro resh be’th. Possiamo dire che, con il risveglio, noi ne diventiamo consapevoli. Loro? Forse sì, forse no. Magari mio padre ha sempre amato gli animali e adesso lavora con loro. Non gliel’ho mai chiesto.

  • Parlare con i miei genitori delle loro passioni. 

Se lui non è consapevole di ciò, la scelta è stata automaticamente indotta dalle sue esperienze. Se ne è consapevole, allora ha potuto scegliere e raggiungere il suo obiettivo. In questo caso, possiamo dire che è libero. Anche io sono libero? C’è da dire che sento una grande realizzazione nello scrivere questi primi appunti (chissà cosa penserò tra dieci anni quando li rileggerò?) e mi sento nel posto giusto al momento giusto. Finalmente posso respirare.  Ma posso dire di essere libero come mio padre? Io non ho potuto scegliere l’otzi che ho ricevuto. Ho potuto scegliere il mio primo ricordo? Questo non lo so, chissà se qualche tomo in biblioteca può tornarmi utile.

Nuovo termine

Preliberazione: Tratto distintivo degli otzici, essere al tempo stesso predestinati e liberi di esprimere sé stessi.

Nota: Oggi vado alla grande con i nuovi termini.

6 Mo’hg Ba’haral

Non ci avevo più fatto caso, perché ormai lo sento costantemente, ma ho scoperto che l’odore che tutti noi sentiamo provenire dal Samath è diverso per ogni classe; tranne che per Shoum’e. Quel ragazzo è un punto interrogativo continuo. Comunque, è strano che il Samath emani degli odori e che si diffondano per il monte. Di sicuro, la presenza di questi corridoi e cunicoli amplifica il tutto, ma ci sono numerose entrate e “finestre” che fanno comunque circolare l’aria.

  • Chiedere agli inservienti se anche loro avvertono un odore.

Loro non sentono nulla (aggiornamento: 7 Mo’hg Ba’haral)

Io e i miei compagni sentiamo un costante odore di acido. Ak’uira e i suoi hanno detto di sentire del fango, Hatsei e Go’se invece di cane bagnato, Re’ema e la sua classe odore di polline avariato, Bhasra odore di alghe ammuffite e Zahirile di uova marce.

Sinceramente, non so dove mettergli mano.

Perché questi odori e non altri? Sono legati agli otzi, va bene. Ma perché? Devo fare un questionario e vedere se scopro qualcosa. Cosa posso chiedere? Intanto l’intensità; quanto sia disgustoso o meno; se si sono abituati. Provo a definire i miei. Forse una scala da uno a dieci può essere utile.

Nuovi termini

Intensità: presenza dell’odore nelle proprie narici

Disgusto: sgradevolezza dell’odore nelle narici

Assuefazione: abitudine dell’odore nel naso

I miei valori sono: Intensità 7; Disgusto 4; Assuefazione 6

7 Mo’hg Ba’haral

Allora, ho somministrato questo breve questionario alla mia classe e alla maturatrice, forse inizio a individuare uno schema. Ovviamente Shoum’e ribalta tutto. Forse non devo considerarlo? È veramente un mistero. Credevo di poterlo capire e invece si sta rivelando quasi fuori dalla mia portata. Mi intriga sempre di più.

Shoum’e: Intensità 9; Disgusto 1; Assuefazione 9

In più, lui dice di avvertirli tutti. E sono giusti. Odore di acido, di uova marce, di fango, di animale bagnato, di polline putrefatto e di alghe rovinate. Correzione 12 Mo’hg Ba’haral: pelo bagnato

 Khriar (stambecco)Gouri’m (condor)Sm’edho (lince)Imgha’l (cammello)K’eirh (opossum)
Intensità62776
Disgusto58455
Assuefazione62767

Oggi ho raccolto i risultati anche della classe di Hatsei. I suoi valori e quelli di Go’se sono simili a quelli di Shoum’e. Non so se sono strani loro due o se possono darmi una mano a capire meglio il quadro. Domani e dopo domani chiederò anche alle altre classi e farò un grafico unico.